Ing. Andrea Guerra
STUDIO DI INGEGNERIA
Esperti in Sicurezza sul Lavoro

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SICUREZZA SUL LAVORO Documentazione News Normativa nazionale

Malattia all’estero durante il lavoro? La guida informativa INPS spiega cosa fare

 

E’ stata di recente pubblicata e messa a disposizione dall’INPS la guida informativa ”

 “Certificazione di malattia per i lavoratori aventi diritto alla specifica tutela previdenziale che soggiornano temporaneamente in un Paese estero “.

Un utile vademecum per i lavoratori e per le aziende italiane che operano all’estero.

Sono differenziati i casi a seconda dei paesi in cui si manifesti lo stato di malattia.

La guida è scaricabile alla pagina download oppure clicca qui.

 

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Buone feste!

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FORMAZIONE E CORSI Sicurezza nei cantieri Dispostivi di protezione individuale Sicurezza sul lavoro

“LAVORI IN QUOTA”: ESISTE O NO UN OBBLIGO DI FREQUENZA AD UNO SPECIFICO CORSO PER ADDETTI A TALI ATTIVITA’?

Sui “lavori in quota” da  anni continuo a ricevere richieste di corsi per i lavoratori o richieste di fornitura di attestati, da parte di coordinatori o committenti, per consentire l’accesso a cantieri. Analizziamo cosa specifica e richiede la normativa per fare le cose nel rispetto delle regole e per respingere richieste immotivate che alla fine si traducono in inutili maggiori costi per l’impresa.

Innanzitutto chiariamo ove si tratta di lavori in quota. Di lavori in quota si tratta nel D. Lgs 81/08 al Titolo IV – Cantieri temporanei o mobili.

Nel capo II “Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota”, all’art. 107 è specificato che si intende per lavoro in quota: “attività lavorativa che espone il lavoratore ad un rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto a due piano stabile“.

Nello specifico capo II è espressamente citato:

  • l’obbligo di formazione per sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi (art. 116) ed i requisiti minimi per la validità dei corsi sono riportati all’allegato XXI;
  • l’obbligo di formazione per addetti a montaggio, smontaggio e trasformazione di ponteggi (art. 136) ed i requisiti minimi per la validità dei corsi sono riportati all’allegato XXII;
  • che nel caso in cui non siano attuate misure di protezione collettiva i lavoratori devono essere forniti ed utilizzare sistemi protezione contro le cadute dall’alto (art. 115) tra cui sono citati imbracature anticaduta, di posizionamento, cordini, assorbitori e quant’altro.

Nessun altro obbligo di formazione è richiesto esplicitamente al capo II in cui sono trattati i lavori in quota.

Va osservato che però vige anche quanto prescritto dal D. Lgs 81/08 al Titolo III – Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale.

All’art. 77 comma 4 lettera h) è richiesto che il datore di lavoro fornisca informazioni e formazione sui d.p.i. forniti ai lavoratori a seguito della valutazione dei rischi e che organizzi, se necessario, uno specifico addestramento. Ma quello che sembra un obbligo discrezionale di addestramento viene reso obbligatorio al comma 5 per i d.p.i. di III categoria.

Essendo i sopra citati sistemi di protezione contro le cadute dall’alto (es. imbracature anticaduta, di posizionamento, cordini, assorbitori e quant’altro) d.p.i. di III  categoria  vige pertanto l’obbligo di l’informazione, formazione e addestramento richiesto all’art. 77 comma 4 e 5.

Quindi se i lavoratori hanno un attestato di formazione e addestramento sull’uso dei dpi di III categoria e nello stesso attestato è indicato che oggetto del corso sono stati anche i d.p.i. contro le cadute dall’alto non è pertinente e necessaria alcuna attestazione aggiuntiva di formazione sui “lavori in quota” perché si è già ottemperato a tale obbligo.

Da evidenziare inoltre che il D. Lgs 81/08 non specifica né i programmi, né la durata della formazione, né tantomeno l’intervallo intercorrente per un eventuale aggiornamento della formazione sui d.p.i. che non è quindi stabilito a priori ma è alla discrezionalità e alla responsabilità del datore di lavoro, anche nella scelta del soggetto formatore. Su questo punto si innesta l’attività del RSPP poiché in sede di riunione di sicurezza ex art. 35, dirà la sua in merito al punto obbligatorio da trattare in sede di riunione e riguardante la formazione dei lavoratori. Ricordiamo inoltre che tra i compiti del servizio di prevenzione (D. Lgs 81/08, art. 33, comma 1 lettera d) vi è proprio proporre  i programmi di informazione e formazione (nonché addestramento n.d.r. che l’estensore dell’articolo ha tralasciato di specificare).

 

 

 

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SICUREZZA SUL LAVORO Documentazione News

SCHEDE DI SICUREZZA IN LINGUA STRANIERA? NO GRAZIE!

Capita ancora di trovare schede di sicurezza di prodotti pericolosi in lingua straniera. Sostenere che il prodotto è acquistato all’esterno e che non lo “esportano” in Italia non regge al confronto con gli obblighi di legge. L’acquisto via internet o mediante altri canali configura, nella fattispecie, lo stesso acquirente come responsabile dell’immissione nella UE del prodotto.

Di conseguenza dovrà essere a sua cura la redazione della scheda di sicurezza in lingua italiana.

Ricordiamo che la scheda di sicurezza (SDS) deve essere conforme a quanto stabilito dal regolamento n. 453/2010  in vigore dal 20 giugno 2010 che ha  modificato l’allegato II del Regolamento 1907/ 2006 /REACH), che indica i contenuti delle schede di dati della sicurezza previste per le sostanze e i preparati pericolosi.

 

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SICUREZZA SUL LAVORO Dispostivi di protezione individuale News

ENTRATO IL VIGORE IL REGOLAMENTO “DPI” 2016/425

Dal 21 aprile scorso è entrato pienamente in vigore anche in Italia il nuovo regolamento 2016/425 sui dispositivi di protezione individuale (DPI) e che abroga la precedente direttiva 89/686/CEE e che era stata recepita con il ben noto D. Lgs 475/92.

 

Per scaricare il testo completo del regolamento clicca qui.

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INTERVISTA A RADIO RADIO BY NIGHT SULLA SICUREZZA SUL LAVORO

 

Intervista del 17 febbraio 2018 a Radio Radio By Night FM 104.5 sulla sicurezza sul lavoro.

Per vedere l’intero clip dell’intervista cliccare qui.

 

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SICUREZZA SUL LAVORO News Normativa nazionale

DAL 12 OTTOBRE 2017 OBBLIGO DI COMUNCAZIONE ALL’INAIL DEGLI INFORTUNI CON 1 GIORNO DI PROGNOSI

Dal 12 ottobre 2017 è entrato in vigore il nuovo obbligo di comunicazione all’INAIL di tutti gli infortuni con prognosi di almeno 1 giorno lavorativo,  anziché tre come era in precedenza.

 

La comunicazione deve avvenire entro 48 ore dal ricevimento del certificato medico (circolare Inail n. 42 del 12 ottobre 2017) secondo la procedura informatizzata sul sito dell’INAIL.

 

Maggiori e dettagliate informazioni sono reperibili al seguente indirizzo:

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/news/news-comunicazione-infortuni-registro-esposizione.html&tipo=news

 

Si rammenta che non è più obbligatoria dal 23 dicembre 2015 la registrazione degli infortuni sul registro infortuni nonché l’istituzione e la tenuta dello stesso registro.

Il vecchio registro, in caso di attività avviate prima del 23 dicembre 2015, dovrà comunque essere conservato per eventuali controlli sino al 23 dicembre 2019.

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CONVEGNO SU INQUINAMENTO ACUSTICO A ROMA

Convegno gratuito all’Aula Magna del Rettorato di Roma Tre, venerdì 20 ottobre 2017 su “L’inquinamento acustico”

Aula Magna Rettorato in Via Ostiense 161, 00154 Roma

Venerdì 20 ottobre 2017 ore 09-17

Per info e programma clicca qui

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FORMAZIONE E CORSI Acustica ambientale AGENTI FISICI News Sicurezza sul lavoro Rumore

CORSO DI FORMAZIONE SPECIALISTICO PER TECNICI COMPETENTI IN ACUSTICA AMBIENTALE

Il prossimo 21 ottobre 2017, a Roma, è previsto l’inizio del Corso di formazione specialistico per Tecnici competenti in acustica ambientale organizzato da Euroacustici e dall’Università degli Studi “Roma TRE”.

Il corso, della durata di 180 ore, di cui il 30% di pratica, con stage per la preparazione di una tesi finale, abilita all’iscrizione all’Albo nazionale dei Tecnici competenti in Acustica.

Per informazioni si rimanda alla specifica pagina di Euroacustici

Il corso è valido anche come aggiornamento obbligatorio ex D. Lgs 81/08 per RSPP/ASPP e per Coordinatori per la sicurezza (CSP/CSE) nei cantieri.

Sede del corso:

  • Università degli Studi Roma TRE, Dip. di Architettura, ex Mattatoio, Largo Giovanni Battista Marzi – 00153 Roma

Comitato organizzativo e Scientifico – Direttori del Corso

  • Prof. ing. Marco Frascarolo – tel. 335/5847229 – email: marco.frascarolo@uniroma3.it
  • Prof. ing. G. Mario Mattia  – tel. 335/6253030 – email: m.mattia@euroacustici.org
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Home SICUREZZA SUL LAVORO Medicina del lavoro AGENTI FISICI Microclima News

LAVORO ALL’APERTO – I RISCHI CONNESSI ALLE CONDIZIONI AMBIENTALI

Nel pieno della stagione estiva si manifestano e si amplificano alcuni rischi legati alle condizioni lavorative in ambiente esterno.

Da non sottovalutare:

  • i rischi dovuti alle radiazioni solari (in particolare UV) che possono condurre a sviluppo di melanomi
  • i rischi per colpi di calore e per colpi di sole
  • i rischi correlati improvvisi cambiamenti climatici (con improvvisi temporali e fulmini)

Per chi lavora all’aperto i sopra riportati rischi devono essere stati valutati e debbono essere individuate delle misure per contenere i rischi ad un livello di accettabilità.

A solo titolo informativo si fa presente:

  • la necessità di individuare l’indice UV e, nel caso in cui superi il valore 5, utilizzare per le parti scoperte un filtro solare con fattore  di protezione non inferiore a 15 (meglio se più elevato o una protezione totale), consultando comunque preventivamente il medico competente
  • evitare attività fisica particolarmente intensa quando le temperature sono elevate ed in caso di elevata umidità. Allo scopo ricorrere a strumenti predittivi per la valutazione della valutazione dello stress microclimatico che tengano conto sia dei parametri microclimatici che dello sforzo metabolico che del vestiario utilizzato. Alla luce di ciò si identificherà preventivamente se in determinate giornate lo sforzo fisico sia da limitare e si identificheranno anche i quantitativi liquidi da immettere nell’organismo tramite bevande e, sempre tramite il medico cometete, anche l’eventuale necessità di integratori salini
  • bere liquidi in abbondanza per reintegrare le perdite con il sudore, evitando di esporsi a calore eccessivo per tempi prolungati. Particolarmente a rischio sono attività al sole diretto su aree di grandi dimensioni asfaltate, aree al chiuso con scarsa ventilazione e ad elevate temperatura.
  • la necessità di consultare sempre preventivamente le previsioni meteo sia il giorno prima che nelle ore immediatamente precedenti il lavoro. Nel caso di attività che possano esporre a rischio di fulminazione, oltre alle previsioni, è opportuno verificare in diretta la situazione dei fulmini caduti al suolo su siti specialistici (es. pagina sito guerraservizi)

Lo Studio Ing. Guerra fornisce il supporto per approfondimenti per Documenti di Valutazione dei Rischi, per Piani di Sicurezza e Coordinamento e Piani Operativi di Sicurezza per cantieri esterni

Per informazioni e contatti cliccare qui.

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